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un'idea di: Marco Salicini

 

 copertina

Il post pandemia ha scaturito un effetto “boom” sul ritorno alla spesa nella bottega di quartiere. Il capoluogo emiliano ha recitato numeri da record per spacci alimentari ed enoteche, ripristinando un abitudine atavica che nell’era della globalizzazione stava soffrendo l’avvento delle grandi catene. A Bologna non a caso, le nuove aperture hanno incoraggiato ed incentivato la nascita dei concept più antesignani, rimodellati anche da tanti giovani che si sono adoperati per informarsi, girare, valorizzare ed ossigenare un territorio patrimoniale per le materie prime. Terminato un periodo di stallo, in soli due anni a Bologna sono nate insegne new age, motivate, brillanti e propositive : pastifici, botteghe alimentari, vinerie naturali, formaggerie, bakery, drogherie, negozi di spaccio ortofrutticolo a km zero di più genere. Una nuova corrente correlata alla riscoperta delle visite in appennino ai nostri artigiani, allevatori e produttori tornati arrembanti in pista, dopo un periodo sonnambolico in termini di marketing ed export per la vallata felsinea.
Le botteghe in questo caso sono proprio un ponte della filiera, in mezzo tra la genesi del territorio ed il consumatore finale. L’ultima arrivata promette bene è Scovami, del trentenne Davide Avati, appassionatissimo di vino, reduce dall’esperienza al timone del Bivio, piccola ma calorosa enoteca in via Urbana che prosegue il suo percorso con tapas e vini naturali da asporto e alla mescita e prima ancora al Forno Brisa.

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Davide Avati, titolare di Scovami. Le verdure e la cesta dell'Orto di Pasquale, Azienda Agricola di famiglia.


Davide in questo caso è anche un padrone di casa a tutti gli effetti, “i suoi” coltivano verdure ed ortaggi meravigliosi nell Orto di Pasquale, una piccola azienda agricola a Fiesso di Castenaso, immersa dalle radure, da ulivi ed alberi in fiore che foltiscono il podere.
Accoglie residenti, amici e turisti in un quartiere residenziale come via Castiglione, dove da tempo la “spesa sotto casa” è un’abitudine salvaguardata, esponendo i suoi vegetali incontaminati privi di trattamenti chimici, a km0 di giornata, prodotti dalla sua terra, a cui ha attorniato per la vendita, un microcosmo di produttori indigeni gourmand, esposti sia in barattolo che nel banco del fresco.
Conserve e sottoli come i filetti di alici in olio di oliva, il tonno palamita e tombarello o il pesce spada di Armatore da Cetara, le paste secche dell’Azienda Agricola De Fermo nota anche per gli ottimi vini, Val Di Bella e Dragone, la frutta secca con pistacchi e mandorle di Camuto, la passata di pomodoro La Via del Colle e l’olio extravergine slowfood Montesiepe. Bio De Biasi che fornisce sott’aceti e sott’oli e poi ulteriori composte e condimenti

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I prodotti esposti sugli scaffali di Scovami, in via Castiglione 59/A


Il fresco non è divagante ma mette in mostra artigiani fenomenali : i formaggi di Foradori, di Zidaric, quelli a latte crudo da vacche allo stato brado di Andrea Bezzi, i salumi di Mora Romagnola di Zavoli, i salumi di Parma del Salumificio Morbarigazzi e di Franceschini per stare nell’appennino bolognese, più ulteriori prelibatezze a rotazione come il bacon di Wagyu.
Sui vini il registro e la condotta di continua ricerca, approfondimento, visita, fiuto e passione trasmessa da una bacheca che ha deciso con forza di premiare e dare vetrina ai vignaioli emiliano romagnoli della “new era”, laddove enoica e gastronomica recitano il medesimo slang per approccio e coerenza sui terreni. Biodinamica e vitigni autoctoni in esclusiva e per l’appunto in prevalenza territoriale, con un ulteriore excursus sull’Etna, feticcio enogastronomico di Davide (ma un po’ anche il mio, ndr) oltre a qualche turnover tra la Slovenia e le regioni del nord sui rossi.
Si parla di spesa, di contatto, di conoscenza e approfondimento con l’origine e l’evoluzione della filiera ma è anche concesso qualche assaggio a banco per il pranzo e l’aperitivo, in cui potrete testare l’assaggio di focacce, toast, tigelle e taglieri, arricchiti con le materie prime gourmet che vi porteranno a farcire ulteriormente le vostre bocche ma anche le vostre borse per casa. E ad ogni visita state certi che troverete più di una novità, da bere e da mangiare, perennemente salubre e di nicchia, da scoprire.

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SCOVAMI
Via Castiglione 59/A, 40136 Bologna
3405485154
Dal Lunedi al Sabato dalle 9:30 alle 14.30 e dalle 16:30 alle 19:30

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