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un'idea di: Marco Salicini
L'ultima esperienza al ristorante I Du Matt di Prima, prima ancora da Makoré ma ha girato il mondo ed è tutt'ora docente, peraltro con una specializzazione su pane e pasticceria. Approda nel ristorante più famoso nel lungo corso della ristorazione bolognese. I titolari Valenti e Pettinicchio : " Ci serviva un professionista di questo tipo che supervisionasse tutta la linea con talento. Sposteremo la cucina bolognese a Torre Alberici"
Una delle osterie più acclamate e apprezzate in tutta Italia è in via Santa Caterina. Nella figura di Daniele Minarelli brilla l'oste di altri tempi : in tavola regna il convivio e il calore raggiante intorno ad un iperbolico banchetto di prelibatezze. Salumi eccelsi, primi piatti solidi e goduriosi, pietanze che rinfrescano l'antichità. Turisti, gastronomi, ispettori e bolognesi vengono radunati in un luogo cult per la ristorazione bolognese.
A Castel San Pietro ha aperto un panificio gestito da tre under 30 : lieviti selvaggi e pasta madre, grani biologici, prodotti locali e tecniche all'avanguardia producono croissant alveolati, pan au chocolat burrosi e pani buonissimi.
Da Piacenza a Rimini, 10 aperture da segnare per le gite enogastronomiche fuori dal capoluogo emiliano.
Su via Altabella, l'under trenta Giacomo Ragonesi sta sviluppando con impegno una trattoria bolognese semplice e molto attenta. Oggetto di bonus i tortelloni con la ricotta di Rosola, i balanzoni, le buone crescentine e le paste fresche prodotte quotidianamente dalla sfoglina in cucina.
Alle spalle di via Indipendenza ha inaugurato Da Zero : una delle insegne più apprezzate sulla pizza, dal timbro prettamente riconoscibile : pulsa il cuore originario del Cilento intorno a un impasto salubre e scioglievole.
L'ultima novità in via dé Poeti : l'Emporio 1920 cocktail bar pluripremiato diventa anche ristorante con la cucina di Enrico Tonelli. Francesco Trimigno e Paolo Cesino allo shaker ricreano le atmosfere del proibizionismo con uno stile graffiante retrò.
I ristoranti della città che ancora propongono ricette antiche e addirittura autoctone della cucina bolognese. Un viaggio tra tortellini goccia d'oro e alla panna, bolliti e arrosti al carrello, balanzoni, scrigno di venere e baccalà.
Yuzuya non lo scopriamo di certo oggi, nel 2016 durante il periodo più inflazionato dalle formule "all you can eat", due cuoche di catering e sommelier hanno importato fedelmente le ricette e le tradizioni più originarie della cucina giapponese a Bologna, strappando consensi su tutti i fronti e diventando un esempio.